Cattelan, autobiografia non autorizzata – Francesco Bonami

Non so se Cattelan mi piace, del resto non ho mai capito se mi piace Picasso. Però Cattelan mi incuriosisce di più, sarà lo spirito un po’ guascone delle sue opere? L’essere un artista contemporaneo famoso, italiano e riconosciuto a livello mondiale?
Mah.

Certo questa autobiografia di terze parti l’ho divorata in meno di 90 minuti sul treno Sondrio – Milano. Gradevole

Grazie a Simone che me l’ha regalata.

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Fate la storia senza di me – Albertino Bonvicini

Il film è stato un ottimo aperitivo, non vedo l’ora di attaccare il libro.
Qui sotto il trailer, altrettanto ben fatto.

 

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Non smetteremo di danzare – Giulio Meotti

Confesso di non essere riuscito a finirlo. Un elenco di storie di coloni israeliani morti per mano di terroristi islamici, dalla prima pagina, all’ultima (almeno credo).
Non è scritto male (ma neanche bene), ogni sera, quando lo prendevo in mano per quelle poche pagine quotidiane, Daria mi guardava con un misto di rispetto e compassione: “ancora il libro dei morti?“.

Assolutamente non consigliato.

Capire Israele in 60 giorni (e anche meno) – Sarah Glidden

Anche se il fumetto non è il mio genere, Sarah Glidden spiega, a modo suo, e secondo me piuttosto bene, il pensiero ebraico riguardo alla questione palestinese.

Forse è un po’ caro. Online è disponbile la versione in .pdf (demo di 14 pagine).

 

E non disse nemmeno una parola – Heinrich Böll

Ecco, quasi 30 giorni per digerire questo libro di sole 150 pagine. 5 pagine al giorno. Decisamente pochine per un libro gradito.

Forse averlo letto dopo “La Trilogia della città di K.” di Agota Kristof non ha aiutato, io però non lo consiglio. Alla faccia dell’unanimità dei giudizi positivi su IBIS.

PS: Continuo a credere che Heinrich Böll si un grande scrittore, ma ora mi vado a comprare un Harmony.

Trilogia della città di K. – Agota Kristof

Il libro è consigliato, ma solo a chi non soffre anche solo di brevissimi momenti di depressione. In un paio di occasioni ho dovuto interrompere per ritornare alla normalità.

Efficienza – Libreria Trovalibri II

… E come promesso, la libreria Trovalibri, mantiene le promesse, vedi qui.

Questa sera ho ritirato il libro.

Efficienza – Libreria Trovalibri

Ok, il libro si compra da libraio.
Perché il libraio consiglia e aiuta a scegliere.

Se però mi interessa un tema particolare, oppure ho già identificato il titolo, le alternative, forse più economiche, non mancano.

Però quando è così (vedi snag), scelgo il libraio tutta la vita.

Cecenia anno III – Jonathan Littell

L’onda lunga di “Le Benevole” si è infranta su “Cecenia anno III” (sempre di Jonathan Littell ). La Cecenia è uno di quesi paesi di cui tutti abbiamo sentito parlare, ma che tutti faticheremmo a localizzare sul mappamondo. Littell la racconta con l’occhio di chi ha visto Grozny prima, durante e dopo la seconda guerra cecena.

Consigliato e interessante. Domanda per gli amici tifosi: dove è finito Ruud Gullit? Qui.

 

Cecità – José Saramago

Le letture di queste vacanze sono state quanto mai fortunate, anche Cecità si è rivelato un ottimo libro. Questa è l’ultima frase del libro, ma non toglierà certo il gusto della lettura.

Citazione:

Vuoi che ti dica cosa penso, Parla, Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.

Nota: la punteggiatura di Saramago è stranissima, ma ad un Nobel come lui cosa si può dire.

Sempre di Saramago anche la quanto mai attuale:

Fino a quando, o Berlusconi, abuserai della nostra pazienza?

Non dimenticherò mai questa. Vedi qui.

Cosigliato.