Web influence dopo sei mesi dalla morte di Osama

Come promesso (vedi qui) eccomi a controllare i followers di @ReallyVirtual dopo sei mesi dalla morte di Osama Bin Laden. ReallyVirtual è l’utente che ha “twittato” inconsapevolmente il raid sul compound di Osama Bin Laden.

Effettivamente i followers sono scesi di 20.000 unità, circa il 20%, ma restano sempre di molto superiori ai 4.000 di prima della morte di Osama. Ci vediamo fra altri sei mesi.

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#dimettitiperché

Da ieri su Twitter prolifera un nuovo hashtag di sicuro successo, dedicato a Berlusconi e al suo non-governo), si chiama #dimettitiperché.
Non ho resistito e ho lasciato il mio personale contributo.

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Google Toolbar – R.I.P.

Oggi la Google Toolbar ha lasciato il mio Firefox per sempre.
R.I.P. (anche se mi mancherai) ti sostituisco con Google Chrome (purtroppo).

Per la grafica ringrazio: http://www.informaticapratica.com/crea-una-lapide-tomba-personalizzata-con-il-tuo-nome-online-tombstone-maker/

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Il comune di Sucate

Il comune di Sucate esiste, a anche la moschea. Giuro.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Morattiquotes: like it.

 

I suggerimenti di Twitter al sindaco di Milano Letizia Moratti: per nuove accuse da formulare al suo rivale Giuliano Pisapia. Ha tempo fino a domenica.
Divertentissimo: #Morattiquotes: http://twitter.com/search?q=%23MorattiQuotes

Qui anche delle considerazioni interessanti sul fenomeno.

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Perché Twitter è meglio di Facebook

Perché su Twitter seguo chi voglio. Non ho bisogno della sua amicizia.

Perché 140 caratteri a volte sono anche troppi.

Perché non ci sono cuoricini glitterati.

Perché se anche siamo amici nella vita di tutti i giorni posso tranquillamente non seguirti.
Su Facebook ormai è impossibile, sono amico anche del lattaio e non bevo latte.

Il defollow è un semplice disinteresse, non una dichiarazione di guerra come su Facebook.

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La morte di OBL e la web influence di ReallyVirtual

Due giorni fa, quando ho cominciato a seguire ReallyVirtual, aveva 4000 follower (probabilmente il numero era già “drogato” dai suoi tweet notturni).
Ora vola sopra i 100.000.

Fra 6 mesi li devo ricontare, sono curioso.

Sohaib Athar, alias ReallyVirtual, è l’uomo che ha inconsciamente twittato il bliz nel rifugio di Bin Laden. Lo trovare qui: http://twitter.com/#!/ReallyVirtual

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Adidas weareallin – Porta Ticinese

Simpatica l’iniziativa di Adidas in Corso di Porta Ticinese.

Una webcam montata su un diplay touch ti riprende (o ti fotografa) e condivide l’immagine in un gruppo Flickr.

Ovviamente marchiata Adidas, ecco la mia.

20110320181114_6MILANO

Ed ecco cosa si vede dalla strada:

adidas

Qualcuno arriva tardi.

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Idee dei paesi tuoi.

Perché andare all’ISE di Amsterdam, quando dietro l’angolo, in via Gorki a San Giuliano Milanese ho trovato un ottimo esempio di Digital Signage geolocalizzato?

Potevo risparmiarmi un viaggio. E il progetto di Mobytv sembra  funzionare anche a livello di comunicazione: le aziende della zona sono presenti nei loro palinsenti.

Bravi.

Mappa dei miei social network

Troppi, veramente troppi.

Quale dovrei segare?

Quello a cui sono meno affezionato è Friendfeed, comincio da lui? No, perché in fondo basta ignorarlo, assorbe i miei tweet e i post di diariapenna.

Tumblr no, perché è il blog delle ricette mie e di Daria.

Foursquare mi diverte, di Quora aspetto gli sviluppi e ho avuto l’invito…

Forse StumbleUpon? Ma è stato il primo social bookmarks… Allora no. Youtube, no. Flickr nemmeno. Linkedin? No, non si può: potrebbe servire…

Certo, dovrei tagliare Facebook, è quello che mi è più antipatico: ma mi manca il coraggio… tutti sono su Facebook.

Che palle. Mi tocca tenerli tutti. E se ne dovessero arrivare altri? Ora ho la mappa.